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Garda Colli Mantovani DOC

Garda Colli Mantovani DOC

Autore: Gusto landia/giovedì 24 luglio 2014/Categorie: Territori , Lombardia, Vino

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Situata tra il Garda, il Mincio e il PO, Mantova è la terra di origine della dinastia dei Gonzaga e la zona di produzione di ottimi vini, dai Garda Colli Mantovani al Lambrusco, un invito a conoscerli visitando una provincia ricca di sapori.

La zona di produzione dei vini Garda Colli Mantovani  è localizzata nella provincia di Mantova, nei comuni di Volta Mantovana, Solferino, Ponti sul Mincio, Monzambano, Cavriana, Castiglione delle Stiviere.
La coltura della vite nei Colli Morenici Mantovani è antichissima. Furono i Romani che introdussero la viticoltura in quelle terre da cui trassero un ottimo vino per l’uso locale e per il commercio.
Fondamentali i fattori umani legati al territorio che hanno contribuito in modo determinante all’ottenimento del vino a denominazione di origine controllata “Garda Colli Mantovani" .
La coltivazione della vite in provincia di Mantova ha origini antiche, gli scavi archeologici nelle colline moreniche hanno portato alla luce una ciotola di vinaccioli databile al Neolitico delle palafitte. Successivamente la civiltà etrusca portò la cultura del vino.
Testimonianza importante per i vini e le uve dei colli ci viene fornita dalla corrispondenza di Isabella d’Este nel suo viaggio a Cavriana e sul lago di Garda nel settembre del 1535, e nella “ Descrittione in compendio del castello di Solferino” un documento dell’Archivio di Stato di Mantova del 1588
Famosi sono gli elogi di Virgilio nei confronti del vino retico prodotto nelle colline e nelle Prealpi circostanti.
Nel Medioevo, nonostante la riorganizzazione territoriale, non si modificano le zone di vinificazione. Anzi, le nobili famiglie mantovane che sulle colline possedevano ville e castelli, ne mantengono alto il pregio. Alla fine del 1500 la vite è l’unica coltivazione che rende di più. Le vigne erano recintate e impiantate su piccole estensioni caratterizzate dalla presenza di cantine in tutte le corti di collina. In questo modo la conservazione e la fermentazione del vino era favorita da condizioni climatiche di esposizione alle brezze. Nel 1786 le coltivazioni più diffuse erano quelle del grano e del mais, ma la produzione più pregiata restava quella del vino e della frutta.
Nel ’400 i Gonzaga si facevano mandare da Cavriana uva, mosto e vino, mandorle, fichi e melograni. In seguito alla grave invasione di filossera che nell’800 colpisce la quasi totalità dei vitigni, la qualità delle uve si eleva grazie alla vicinanza delle viticolture bresciane e veronesi.La coltura contadina si tramanda le tecniche enologiche e di coltivazione della vite , migliorate ed affinate ma pur sempre legate alla tradizione
Nel 1976 più di 1000 ettari di terreni collinari ricevono il marchio DOC Garda Colli Mantovani.

Il Garda Colli Mantovani DOC Bianco è un vino bianco di colore giallo paglierino, delicato, etereo, secco, fresco e gradevole, ottenuto con uvaggio di Garganega, Trebbiano di Soave, Trebbiano toscano, pinot bianco ed altre uve locali. Si consiglia di servirlo come aperitivo, con antipasti magri, primi a salsa delicata, fritti di verdure e pesci, pesce azzurro in carpione.

Il Garda Colli Mantovani DOC Cabernet presenta un colore rosso rubino, quasi granato se invecchiato. Il suo sapore è armonico, asciutto, caratteristico, di corpo, giustamente tannico, lievemente erbaceo.
Viene qualificato Riserva con una gradazione minima di 12° ed un invecchiamento di due anni.
Il Garda Colli Mantovani DOC Cabernet accompagna secondi di carni rosse, brasati, arrosti, selvaggina e formaggi.

Il Garda Colli Mantovani DOC Chardonnay è un vino bianco di colore giallo paglierino con una gradazione alcolica minima di 11°. Presenta un profumo caratteristico, fine, lievemente fruttato.
Ha un sapore fine, asciutto, talvolta morbido. Accompagna antipasti, pesci e pietanze delicate a base di verdura. Nella cucina locale viene abbinato alla torta di rane.

Il Garda Colli Mantovani DOC Chiaretto  è un vino rosato ottenuto da uve rondinella, merlot, cabernet e sangiovese. Ha un profumo delicato e gradevole. Il sapore è asciutto, armonico, leggermente amarognolo e si accosta perfettamente agli antipasti, ai primi piatti leggeri e ai secondi a base di pesce di lago.

Il  Garda Colli Mantovani DOC Merlot è un vino di colore rosso rubino che tende al granato con l’invecchiamento. Se viene invecchiato per due anni e raggiunge una gradazione minima di 12° è qualificato come Riserva. Ha un profumo vinoso, intenso e caratteristico, che diventa più delicato e gradevole con la maturazione. Al palato risulta armonico, asciutto, di corpo, giustamente tannico, sapido. Si abbina a carni rosse, cacciagione, arrosti e formaggi.

Il Garda Colli Mantovani DOC Rubino è un vino di colore rosso rubino chiaro tendente al cerasuolo con l’invecchiamento.
È un vino da bere giovane quando ancora conserva un leggero profumo spinoso. Al naso si presenta vinoso, delicato e gradevole. Al gusto risulta asciutto, armonico, leggermente amarognolo.
Il Garda Colli Mantovani DOC Rubino è ottimo con primi piatti tradizionali come i tortelli di zucca, ma può accompagnare anche piatti a base di carni bianche.Se invecchiato è ottimo con gli arrosti.

Il Garda Colli Mantovani DOC Sauvignon è un vino bianco di colore giallo dorato chiaro. Ha un profumo delicato tendente all’aromatico e un sapore asciutto, di corpo, vellutato.Adatto per accompagnare antipasti corposi, tortelli di zucca e piatti a base di pesce e verdura.
DPR 30.04.1976 G.U. 224 - 25.08.1976


Anguilla alla Gardesana
Antica ricetta a base di anguilla cotta alla griglia, dopo una breve marinatura con olio, sale e pepe.
In alcune zone l'anguilla viene marinata per 12 ore con succo di limone, olio, sale, pepe, aglio ed erbe varie, tra cui il prezzemolo e l'alloro.
Nelle anguille alla gardesana, cotte semplicemente sulla griglia per permettere l'ottimale sgrassamento delle carni, si ripropone un'antica ricetta il cui modello è nel Libro di Maestro Martino da Como.

    ANGUILLA: 1, circa 1 kg
    OLIO DI OLIVA:  30 g
    LIMONI: 1-2
    SALE:  q.b.
    PEPE:  q.b.


    Fare un taglio circolare appena sotto la testa dell'anguilla, quindi appenderla per la bocca ad un gancio e con le dita cominciare a staccare e rovesciare la pelle nella zona del taglio;
    quando se ne sarà staccata una superficie sufficiente da potersi afferrare ben con le mani, aiutandosi con un telo, che si porrà intorno alla pelle, tirare questa dall'alto verso il basso rovesciandola come un guanto, spellando così il pesce;
    dopo avere spellato l'anguilla, toglierle gli intestini, lavarla, asciugarla e tagliarla a pezzi lunghi 5 cm;

    disporre i pezzi su un piatto, irrorarli con l'olio, spolverizzarli di sale e pepe e lasciarli così per circa 15 minuti;    cuocerli per 10-15 minuti su una gratella posta su brace di legna; servire i rocchi caldissimi, con spicchi di limone.

fonte buonalombardia

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