Spina di Campello ..e altre storie

Spina di Campello ..e altre storie

Autore: ProLoco Spina/martedì 10 settembre 2013/Categorie: Territori , Umbria

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Un insieme di piccoli centri abitati e castelli, sparsi in pianura o fra i boschi delle montagne. Un paesaggio incantato dove, a valle,  si snodano le acque del Clitunno che per molti secoli scesero disordinate nella pianura finchè, con il prosciugamento del lago Clitorio, esse furono regolate. Le sorgenti erano così copiose da formare subito un grande fiume navigabile fino a Roma.

Con il nome di Spina sono indicati due nuclei abitati posti uno prima del valico, sul versante spoletino ed uno dopo, sul lato che discende verso Cammoro. Il primo, piccolo e vivace centro abitato denominato Spina Nuova è situato nel comune di Campello a 800 mt. sul livello della mare. Il secondo, Spina Vecchia, deve probabilmente il nome al castello sorto tra il XII e XIII secolo.
Il Castello di Spina si trova lungo un antichissimo itinerario, da cui prende il nome, che congiungeva la valle spoletina con Camerino passando per l'altipiano Plestia, già insediamento arcaico e importante punto di scambi commerciali. Spina era sorta probabilmente per difendere il valico più alto (900 metri) di questa strada che per un lungo periodo di tempo era stato un diverticolo della strada consolare Flaminia in quanto più breve della strada Plestina che passava per Foligno (Km.36 al posto di 50). A conferma di ciò alcuni tratti in costa, ormai abbandonati, della strada vengono indicati con il nome di "strada romana" mentre si ha notizia di numerosi rinvenimenti di materiali archeologici lungo tutto l'itinerario.

Nel XIII secolo sorge il castello di La Spina Vecchia legato per ragioni difensive a Spoleto. Nel XIV secolo il nostro castello ha il proprio Statuto approvato dai Priori spoletini; tali statuti sono documenti di moralità, giustizia, altruismo, cooperazione e benessere sociale. Nel XVI secolo sorge l'agglomerato di Spina Nuova non circondato da mura. Nel Castello c'è la Chiesa, ed è il parroco, primo cittadino, ad amministrare la giustizia nei reati più comuni. Ogni comunità ha proprietà collettive, quali boschi e prati dove ciascuno può pascere la propria mandria o il gregge, principale ricchezza del luogo, e fruttare il legname per gli usi familiari. Lo Statuto resta in vigore fino al 1834 quando, nello stesso anno, viene costituito il comune di Campello sul Clitunno.

 La Polenta all'oca di Spina

E’ ormai un dato acquisito  che per conoscere bene un popolo occorre conoscere anche la sua cultura gastronomica. Far conoscere i prodotti autentici di questa zona, dunque,  diviene una vera e propria operazione culturale

Ingredienti per 4 persone

Prendere 600 g di oca, 200 g  di macinato, 1 cipolla, 2 carote, 2 coste di sedano, sale, pepe n.2 bottiglie di polpa di pomodoro, 150 g parmigiano grattugiato,  500 g farina di polenta,  n. 1 dado di carne.

Preparazione sugo
Tagliare alla giulien la cipolla, sedano, carote, far soffriggere il tutto in una casseruola d’acciaio, aggiungere la polpa d’oca e il macinato far cuocere per 20 minuti circa, aggiungere del vino bianco, evaporato il vino, aggiungere la polpa di pomodoro, sale pepe quanto basta.

Preparazione polenta
Portare a ebollizione litri 1,5 di acqua aggiungere un pizzico di sale, n.
1 dado di carne, aggiungere la farina a pioggia e girare continuamente con una frusta, cuocere per circa 20 minuti e servire

Vino consigliato: Bianco Pecorino o Trebbiano Spoletino

Il pollo a 5 colori di Spina 

Chi arriva  a Spina nei primi 10 giorni di agosto potrà degustare il tartufo nero d’estate detto scorzone, forse meno pregiato di altri, ma se cucinato secondo tradizioni antiche è assolutamente delizioso. Il tartufo è ancor più buono se cucinato con olio di questo territorio, e gustato sui tipici strengozzi, sui crostini, sulla carne di agnello e sulle salcicce... e anche nel pollo ai 5 colori, un piatto povero che veniva cucinato dalle nonne con gli ingredienti di "casa"

Ingredienti per 6-8 persone

Prendere un pollo di circa kg 1,3, 150g emental o parmigiano, 700g macinato di bovino, 100g di carote, 100g sedano,100g olive nere denocciolate, 100g olive farcite, 50g pistacchi da cucina, 2 uova sode, 4 uova per impasto, 150g tartufi, aglio, rosmarino.

Preparazione
Pulire il pollo e disossarlo mettere in un terrina il macinato aggiungere carote, sedano, a dadini, olive nere,olive farcite, tarutufi a pezzi, pistacchi, uova sbattute con parmigiano, impastare il tutto in un composto omogeneo, disporre il pollo sul tavolo aperto salare, impepare, mettere l’impasto sul pollo, mettere le due uova sode al centro, chiudetre il pollo con la rete peer alimenti, aggiungere aglio e rosmarino, mettere in terrina da forno e cuocere per circa h. 1,5 aggiungere vino bianco e acqua
1 cipolla a pezzi, carote.
A cottura ultimata far raffreddare il pollo tagliarlo a fette, frullare la salsa e metterla sul pollo calda e servire.

Vino consigliato: Rosso Montefalco o Sagrantino

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